
La Corte Suprema di Cassazione, Sez. Lavoro, con l’ordinanza n. 24922 del 9 settembre 2025, ha messo fine ad ogni dubbio sul congedo parentale stabilendo che, chi ne abusa, può essere legittimamente licenziato per giusta causa.
Il caso di specie riguardava un padre che aveva aiutato la moglie nella gestione dello stabilimento balneare invece di occuparsi del figlio.
La Cassazione ha affermato che anche un utilizzo parziale e improprio del congedo parentale giustifica il licenziamento da parte del datore di lavoro.
Il rapporto investigativo presentato dall’azienda ha messo in luce come il lavoratore si sia avvalso di 46 giorni di congedo parentale godendone peraltro una parte non per accudire i figli, di cui un minore di tre anni, ma per dedicarsi ad altra attività lavorativa.
In conclusione questa importante conquista va gestita secondo le regole e la fruizione non può essere considerata un periodo di ferie aggiuntivo, pena il licenziamento.
